venerdì 30 novembre 2012

RECENSIONE: The mark di Leigh Fallon

Titolo: The mark
Autore: Leigh Fallon
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 266
Genere: paranormal fantasy
Prezzo: 16,90€


Cercherò di essere critica ma non crudele. Ho comprato questo romanzo perchè mi piaceva la copertina, mi piaceva la trama e mi piaceva anche la mitologia irlandese che si trova alla base.
La trama non è delle più originali, non dopo il fenomeno Twilight: una ragazza che cerca di passare inosservata ma che ovviamente non ci riesce perchè è stramaledettamente bella, il bel tenebroso di turno con i capelli scompigliati dal vento o da chili di gel che si ritrova a fissarla fin dal primo giorno, la sua numerosa famiglia, altrettanto attraente e misteriosa. I due all'inizio si guardano male, dopo una trentina di pagine di drammi adolescenziali, si parlano e si innamorano all'istante; si scopre poi che il loro è un amore impossibile, non potrà essere completo perchè in tal caso ci saranno cataclismi in tutto il mondo, le forze della natura insorgeranno eccetera.
Insomma, i personaggi di The mark sono la copia mal riuscita della famiglia Cullen, rivista non in chiave vampiresca ma come elemento soprannaturale presente i quattro elementi: Aria, Acqua, Fuoco e Terra. Questo è l'aspetto della trama che più mi incuriosiva e la causa di quasi 17 euro sprecati. Tralasciando i personaggi piatti, speravo molto anche nell'ambientazione della storia. Mi immaginavo questo paesino nel sud dell'Irlanda, pittoresco e tranquillo dove tutti conoscono tutti. Probabilmente chiunque si immagina un posto del genere, forse anche l'autrice, ma seppur ci siano delle descrizioni io non mi sono sentita lì. I grandi autori ti portano con le loro parole dove vogliono, ti fanno vivere a fianco dei protagonisti. In questo caso non è successo.
VOTO: 3
Alla prossima da,
Ale e il suo portafoglio alleggerito.

martedì 27 novembre 2012

RECENSIONE: La corsa delle onde di Maggie Stiefvater


Titolo: La corsa delle onde
Autore: Maggie Stiefvater
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 450
Genere: romanzo
Prezzo: 16,50€

C'è chi corre per vincere.
C'é chi corre per sopravvivere.
Oggi è il primo giorno di novembre.
Oggi qualcuno morirà.
E qualcuno troverà l'amore.
Forse.

Ripensando a La corsa delle onde mi viene ancora la pelle d'oca.Questo romanzo è penetrante, graffiante, profondo e ti colpisce per la sua incisività. Tutti questi aggettivi possono essere usati anche per i giovani protagonisti e per l'isola irlandese dove vivono, Thisby.
Ogni autunno, a novembre, gli abitanti dell'isola organizzano la Corsa dello Scorpione, in cui gareggiano i cavalli d'acqua o capaill uisce, creature famose tanto per il proprio fascino e mistero quanto per la propria crudeltà. Sentono forte il richiamo dell'oceano e anche i meno selvaggi lottano per liberarsi dai gingilli superstizioni che i cavalieri impongono loro. La Corsa ha un solo vincitore, che guadagnerà fama e ricchezza, oltre ad aver salva la vita. I cavalli d'acqua sono feroci e capaci di uccidere.
I protagonisti (indimenticabili, per me) sono Kate "Puck" Connolly e Sean Kendrick.
Kate ha vissuto tutta la sua vita sull'aspra Thisby e da essa è stata cresciuta. Lei ama l'isola, i suoi paesaggi selvaggi e il suo clima impervio. I capaill uisce hanno rubato a lei e i suoi due fratelli i genitori e ora, in prossimità della gara, Gabe, il maggiore, cerca di evitare in tutti i modi l'ambiente di casa. Vuole andare a vivere sul continente, non sopporta più il suo lavoro da pescatore e soprattutto vuole scappare dall'isola. Dopo un avviso di sfratto inviato dal proprietario, il signor Malvern, Kate decide di partecipare alla Corsa dello Scorpione; spera che il denaro ottenuto dalla vincita possa salvare la casa e convincere Gabe a non abbandonarli. Cavalca fin da piccola ma per rispetto nei confronti dei genitori decide di addestrare Dove, la sua normale (seppur un po' denutrita) cavalla e non un cavallo d'acqua. Puck è maledettamente determinata a ottenere ciò che vuole...
Sean ha diciannove anni e ha vinto la Corsa per quattro anni di seguito. Lavora nelle Scuderie Malvern da quando suo padre è stato ucciso da uno stallone rosso uisce durante la Corsa ed è il migliore addestratore che Benjamin Malvern, il proprietario, possa mai avere. Sean è come uno scoglio in un mare in tempesta, riesce ad essere immobile e dinamico allo stesso tempo; le persone comuni esprimono le proprie opinioni con un sacco di parole, la maggior parte delle quali inutili, lui ne usa poche ma che vanno dritto al sodo. Come l'isola è solitario e irraggiungibile, il suo sguardo penetrante e duro. Descivendolo in questo modo sembra il bad-boy-dal-cuore-tenero che ultimamente si trova in un sacco di libri per ragazzi ma questo sì che è un personaggio coi fiocchi, è autentico in modo sorprendente. Lui cavalcherà Corr, lo stallone che uccise suo padre, come gli anni precedenti. Corr appartiene alle Scuderie Melvern e non a Sean; quest'anno però il ragazzo ha la possibilità di vincere la gara e anche il suo cavallo d'acqua...
Entrambi vogliono il primo posto ma Corsa dello Scorpione premierà un solo vincitore.
VOTO: 10
Ciao da,
 Ale :)



lunedì 26 novembre 2012

RECENSIONE: Teorema Catherine di John Green




Titolo: Teorema Catherine
Autore: John Green
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 296
Genere: romanzo young-adults
Prezzo: 16,50€


Ho scoperto John Green grazie al letto e riletto (piango tutte le sante volte)  Cercando Alaska, comprato più per i commenti entusiasti dei lettori che per  la trama in sè. Ancora oggi ringrazio quel mezzo errore perchè mi ha fatto scoprire il mio autore preferito. John Green è capace di farti ridere fino alla lacrime e spezzarti il cuore la pagina dopo. E per questo io l'adoro.
Inizialmente pensavo di recensire Green partendo dal suo ultimo libro pubblicato, Colpa delle stelle ma sono ancora nella Fase Post-John Green e reco sul corpo segni collaterali quali: confusione mentale, incapacità di parlarne senza piangere, e una voglia matta di prendere quell'uomo schiaffeggiarlo, abbracciarlo e poi ringraziarlo per essere così geniale. Ho deciso quindi di partire scrivendo di Teorema Catherine, forse il libro meno profondo scritto dall'autore ma in assoluto uno dei più divertenti.
Il protagonista si chiama Colin Singleton ed è un ex-bambino prodigio, aspirante genio matematico e fissato con gli anagrammi. All'inizio della storia troviamo Colin in uno stato di despressione a causa della rottura con Catherine, la sua ragazza. Per la precisione con la sua diciannovesima fidanzata. Tutte si chiamavano Catherine: non Katerine, Katrina, Kitty e varie modificazioni, solo C-A-T-H-E-R-I-N-E.
La rottura capita in un momento della sua vita molto delicato: ha appena finito il liceo e si appresta a frequentare uno dei migliori college americani, ma questa nuova tappa della sua vita lo mette faccia a faccia con un dubbio che lo perseguita. Ormai è adulto e nonostante sia molto intelligente e sia un ex-bambino prodigio non è un genio, non ha ancora fatto qualcosa di importante che lo qualifichi come tale. Fin da piccolo ha avuto il desiderio di imparare e apprendere ma si considera più una macchina raccogli-nozioni che un genio. Perchè i geni creano, inventano e scoprono, Colin invece è solo capace di studiare il lavoro altrui. Fortunatamente lo salva da questa fase depressiva il suo migliore amico Hassan, descritto come    "[...] un oriundo libanese grassoccio e irsuto [...]". I due sono amici dall'ultimo anno delle superiori ma sono l'uno l'opposto dell'altro: Hassan è intelligente ma estremamente svogliato, continua a rimandare l'inizio delle lezioni all'università e preferirebbe di gran lunga vivere sul divano di casa sua guardano la tv. Decidono di partire per un viaggio on the road in giro per gli Stati Uniti. Dopo numerose soste (fra cui una obbigatoria per vedere il Più Grande Crocifisso Ligneo del Mondo, nel Kentucky) arrivano a Gutshot, nel Tennessee, per visitare la tomba dell'Arciduca Franz Ferdinand, la cui morte innescò la Prima Guerra Mondiale.           La guida si chiama Lindsey Lee Wells e ha un sorriso che secondo Colin ispira fiducia. Durante il tragitto verso la tomba Colin cade e mentre, sanguinante, guarda il cielo dell'afoso Tennessee ha il suo Momento Eureka. Lo aspetta da tutta una vita e fra i dubbi su un possibile trauma cranico e commenti sulle (cito fedelmente) "tettine di grasso" di Hassan, capisce finalmente che può inventare un teorema sulla base delle sue passate relazioni e capire quel è il fattore che ti determina come Mollato o Mollatore.
Inizia così la ricerca del nuovo sè stesso, l'amicizia con Lindsey e avventure che pensava non potessero mai capitargli (insomma, chi si immagina di essere inseguito da uno sciame d'api durante una battuta di caccia al cinghiale selvatico?).
Come avrete capito il libro mi è piaciuto molto. Ridevo come un'idiota anche in pubblico, perchè veramente non se ne può fare a meno. Spesso a fine pagina ci sono delle note riguardanti fatti e curiosità storiche e linguistiche trovate durante la lettura; solitamente l'interruzione della narrazione che si verifica per leggere le note mi infastidisce, ma in questo caso le aspettavo perchè sono molto interessanti. Questo è un libro che parla anche di matematica e ci sono dei grafici che illustrano il progredire del teorema di Colin e a fine libro si trovaun appendice firmato da un matematico amico dell'autore che spiega nel dettaglio alcune operazioni eseguite da Colin.
L'unica cosa che non mi piace è la copertina: è brutta. Non impazzisco nemmeno per quelle di Cercando Alaska, Città di carta, Will ti presento Will e Colpa delle stelle ma almeno si può dire che sono carine. La copertina (alla faccia di tutti quei detti alla "l'abito non fa il monaco") secondo me è una caratteristica fondamentale per un libro, influisce, nel mio caso, anche sull'acquisto di un volume. In certi casi sarebbe meglio lasciare quella originale o modificarla leggermente. Questa è una versione della copertina americana:
 
File:An Abundance of Katherines-cover.jpgNemmeno questa è particolrmente bella ma entrando in libreria le avrei dato un secondo sguardo perchè è molto più colorata di quella italiana e il modo in cui è scritto il titolo è inerente anche alla trama del libro.
Concludendo, John Green merita assolutamente di essere letto almeno una volta nella vita perchè ha un modo tutto suo di descrivere le problematiche adolescenziali (anche quelle particolarmenti difficili) in un modo fresco e tremendamente divertente.
VOTO: 10

Buone letture da,
Ale :)



sabato 24 novembre 2012

ACQUISTI DELLA SETTIMANA #2




Titolo: Perfetto
Autore: Alessia Esse
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 296
Prezzo: 2,99€
Formato: e-book



Titolo: Adattarsi al risveglio
Autore: Lara M. B.
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 492
Prezzo: 1,95€
Formato: e-book



Titolo: Leviathan - La trilogia
Autore: Scott Westerfeld
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 1049
Prezzo: 28€
Formato: cartaceo


Il mio nome è Nessuno. Il giuramento

Titolo: Il mio nome è Nessuno - Il giuramento
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 360
Prezzo: 19€
Formato: cartaceo







venerdì 23 novembre 2012

COVER DEL MESE #1

Cover del mese è una rubrica mensile in cui proponiamo una o più copertine che ci hanno particolarmente colpito per i colori, il font del titolo e il soggetto legato alla trama.
Le cover di novembre sono:


Titolo: La corsa delle onde
Autore: Maggie Stiefvater
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 450
Prezzo: 16,50€



Titolo: Il giardino degli eterni - Dolce veleno
Autore: Lauren DeStefano
Anno di pubblicazione: 2010
Pagine: 310
Prezzo: 14,90€



Titolo: Anna vestita di sangue
Autore: Kendare Blake
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 283
Prezzo: 12,90€