lunedì 21 gennaio 2013

RECENSIONE: Quattro amiche e un paio di jeans di Ann Brashares

Titolo: Quattro amiche e un paio di jeans
Autore: Ann Brashares
Anno di pubblicazione: 2002
Pagine: 303
Prezzo: 16€
Trama: Tibby, Lena, Carmen e Bridget sono quattro amiche sedicenni. Hanno vissuto a stretto contatto l'un l'altra fin dall'infanzia, condividendo gioie e dolori della breve vita. Si ritrovano alle porte dell'estate che le vedrà per la prima volta separate; ognuna impegnata in esperienze diverse. Durante una giornata dedicata allo shopping, trovano e provano un paio di jeans che, stranamente, calzano perfettamente a tutte e quattro. Questo singolare caso è visto come un segno del destino e definiscono "magici" quei jeans. Decidono quindi di acquistarli e dividerselo equamente, tenendolo una settimana ognuna. Spedirli quindi all'amica che ne ha diritto raccontandosi cosa è successo mentre l'indossava. Le quattro amiche affrontano l'estate che segnerà il passaggio dall'adolescenza a giovani donne.


                                    - La mia recensione -                             

Ho letto questo libro cinque volte: la prima volta avevo 12 anni e lo avevo preso in prestito dalla biblioteca. L'ho riletto subito dopo. Me lo hanno regalato al compleanno, due anni più tardi, e me lo sono portato al mare, terminandolo altre due volte in una sola settimana. Infine, qualche giorno fa, era nella mia libreria e sembrava mi chiamasse, quindi eccoci alla quinta rilettura. Ormai lo so a memoria, me è un po' come Harry Potter, se lo leggi da piccolo, ne conserverai il ricordo e desidererai riprenderlo in mano qualche volta, immergerti nella storia, circondarti dei suoi personaggi...
Come racconta la trama, Tibby, Lena, Bridget e Carmen sono amiche fin da quando le loro madri si sono iscritte ad un corso di aerobica per donne incinte in un centro chiamato Da Gilda. Sono nate tutte sul finire dell'estate, nel giro di diciassette giorni, e sono sempre state chiamate le Settembrine. Ogni ragazza è diversa e particolare a modo suo: Tibby è un'aspirante regista, la ribelle del gruppo, baby sitter quando serve, molto affezionata al criceto Mimì, ironica, sarcastica, cinica, diretta e realista, è figlia di due ex hippie che si sono rifatti una vita perfetta, con due nuovi ed esuberanti figli; Carmen ha origini portoricane che la fanno sentire a disagio, diversa, ha un carattere melodrammatico e teatrale, è bruna e molto attenta all'aspetto fisico, vive in un piccolo appartamento con la madre da quando i suoi genitori hanno divorziato; Bridget (come faccio a descrivere la mia Bee?!) è alta, biondissima, esuberante e grintosa, atletica, fa sport da quando ha imparato a camminare, ha alle spalle il trauma della malattia e della morte di sua madre e forse per questo è una cometa sempre in movimento, è la ragazza che rincorre il sole;  Lena è figlia di immigrati greci, è silenziosa, timida e bellissima e proprio per questo si chiude in sé stessa, non fidandosi di chi la giudica in base al suo aspetto esteriore, è un'artista eccellente e spesso fa ritratti ai suoi enormi piedi.
Quella raccontata nel libro è la prima estate che trascorrono separate: Tibby resterà in città per lavorare da Walmart (grande catena di supermercati americana) e guadagnare qualche soldo, girando nel frattempo un film che parla degli strani reietti condannati a trascorrere l'estate in città; proprio qui, in un pomeriggio afoso, conosce la piccola Bailey di 12 anni, malata di leucemia ma estremamente matura, e nascerà un'insolita amicizia; Carmen dovrebbe trascorrere l'estate da suo padre, ma quando arriva a casa sua, scopre una futura matrigna e due fratellastri biondissimi e perfetti; suo padre sembra essersi creato una nuova vita e Carmen si trasforma da esuberante ragazza a perfida figliastra musona. Bridget realizza il suo sogno di entrare in uno dei migliori campi di allenamento calcistici nella penisola di Baja California, il suo habitat naturale: caldo, assolato, vicino ad un mare infinito e cristallino; qui si fa conoscere per le sue doti di giocatrice (è praticamente un fenomeno) ma la sua attenzione è concentrata soprattutto su Eric, un giovane allenatore. Lena la timida, vola fino in Grecia con sua sorella Effie per trascorrere le vacanze sull'isola di Santorini, a casa dei suoi nonni; si dedica completamente alla pittura, ispirata dai paesaggio mozzafiato della caldera, e trova un piccolo uliveto in collina che crede segreto e tutto suo finché, durante un bagno nel laghetto, non viene sorpresa da Kostos, il ragazzo d'oro di Oia.
I Pantaloni Viaggianti, trovati in un negozio dell'usato, stanno magicamente bene a tutte le ragazze, che decidono quindi di farne il simbolo di questa prima estate da divise, passandoseli a turno  e scrivendosi lettere e e-mail per sentirsi più vicine.
Ann Brashares riesce ad infondere in ogni personaggio una propria personalità, ne costruisce una storia passata e mette la basi per quella futura; per tutto il libro riesce a trasmettere quel profondo senso di amicizia e sorellanza fra le quattro protagoniste, narrando gli avvenimenti di ognuna tramite narrazioni dirette, lettere e ricordi d'infanzia. 
Come già detto, la serie Quattro amiche e un paio di jeans è per me un classico paragonabile ad Harry Potter, non per la storia o i personaggi ma per quei sentimenti di misto nostalgia e affetto che suscitano entrambi.
VOTO: 8 1/2
- Ale-



Noi quattro, Vere Amiche, decretiamo le regole che
governeranno l'uso dei Pantaloni Viaggianti: 
1- Non laverai mai i Pantaloni 
2- Non li porterai mai con i risvolti in fondo: i risvolti sono fuori moda
 e lo rimarranno sempre, nei secoli dei secoli
3- Non pronuncerai mai la parola "ciccia" al cospetto dei Pantaloni e mai 
penserai "sono grassa" mentre li indossi
4- Non permetterai mai a un ragazzo di sfilarti i Pantaloni
 (ma potrai sfilarteli da sola in sua presenza)
5- Non ti metterai mai le dita nel naso mentre indossi i Pantaloni, 
ma ti sarà concesso di darti una grattatina rapida alle narici quando 
proprio muori dalla voglia di metterti le dita nel naso
6- Al momento della nostra riunione, dovrai seguire le procedure previste 
per documentare il periodo in cui hai portato i Pantaloni
7- Dovrai scrivere alla tue Vere Amiche durante tutta l'estate, 
ma potrai divertirti come una pazza anche senza di loro
8- Passerai i Pantaloni alle tue Vere Amiche secondo lo schema prestabilito 
dalla Vera Amicizia. Il mancato adempimento di tale regola 
comporterà una severa sculacciata dopo la nostra riunione
9- Non indosserai i Pantaloni con la cintura né infilandoci 
dentro la maglietta. Vedi regola n° 2
10- Ricorda: Pantaloni=Amore. Ama le tue amiche. Ama te stessa

Questa recensione partecipa alla 100 Libri in un anno - Reading Challenge 2013 di Atelier dei Libri!



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